

Nel cuore del Tirreno, a metà strada tra Roma e Napoli, l'Isola di Ponza - la principale dell'Arcipelago Ponziano - è un vero gioiello naturalistico, paradiso degli amanti del mare e delle immersioni, anche per la presenza di vari relitti, antichi e moderni. Grazie alla sua origine vulcanica, la costa di Ponza si presenta quanto mai tormentata e accidentata, in una grandissima varietà di ambienti, tutti da vedere, ad esempio nel corso del giro completo dell'isola, ovvero la gita di gran lunga più raccomandata. Sostando magari in una delle tante spiagge, per un bagno in uno degli ambienti più suggestivi del Mediterraneo. Partendo dal golfo di Ponza e dal suo porto, superato il caratteristico borgo di S. Maria, con le sue case colorate, si apre l'ampia spiaggia della Baia del Frontone, cui segue, dopo un tratto più roccioso, la Cala del Core, con la sua spiaggia di ciottoli. Ancora più a nord, ecco lo Scoglio del Parroco, cui segue l'inquietante Cala dell'Inferno, così chiamata per la presenza di una nave naufragata. La costa prosegue con numerose cale e baie, abbellite da scogli, tra cui il Faraglione di Aniello Antonio. Particolarmente suggestiva Cala Feola e le sue piscine naturali, uno degli angoli più belli dell'isola, e la lunga spiaggia sabbiosa di Chiaia di Luna, delimitata da una parete di roccia chiarissima, come il fondale di un teatro. Spiagge da sogno, che per gli amanti delle immersioni rappresentano un invito irresistibile, per veri e propri itinerari di archeologia subacquea, dalle navi onerarie Romane ai vascelli militari delle due guerre mondiali. Consigliabili anche le gite alle altre piccole isole dell'arcipelago: Zannone, Gavi e soprattutto Palmarola, caratterizzata da spettacolari scogliere e faraglioni, tra cui la grandiosa "Cattedrale".
Da vedere:
Ipogeo funeraio
Acquedotto di le forna
Cala del core
cala dell'inferno
